Scuola Infanzia Ramera pag.1 - Sito Unità Pastorale Ponteranica

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Siamo un gruppo di persone appassionate, che credono nei bambini e nei loro genitori.
 
Le insegnanti della scuola dell’infanzia sono Nicoletta (per tutti Nico), Simona, Roberta, Viviana e Veronica (insegnante jolly, servizio anticipo e segreteria). Per la sezione primavera Nicoletta , ma per tutti semplicemente Nico blond, supportata da Giovanna che gestisce anche il servizio posticipo. Il gruppo delle insegnanti è “storico”, con una grande esperienza. Due consulenti supportano la qualità dell’offerta formativa e sono Monica, neuropsicomotricista, che conduce il laboratorio di psicomotricità e Stefano, musicoterapeuta, che conduce il laboratorio di musica. A coordinarle dal 2019/20 ci sono io, Simona, pedagogista e psicomotricista, la nuova del gruppo, anche se in verità in passato ho già avuto modo più volte di collaborare con questa scuola svolgendo progetti come professionista specialista esterna.
Accanto a noi ci sono la cuoca Fulvia, adorata dai bambini, e la più invisibile seppur indispensabile Raffaella che tiene pulita la nostra scuola. Ma dato che per i bambini vogliamo il meglio, per consentirci di poter dare loro quasi tutte le nostre attenzioni, ci sono varie persone che ci affiancano come volontarie nel lavoro organizzativo. Alcuni di essi sono dei veri e propri pilastri della scuola, come Enrico che si occupa della parte amministrativa. Ci sono Giovanna e Teresa che si occupano delle rette e di altre varie commissioni, Renzo che cura il sito e la grafica di diversi materiali informativi. Ilario, Francesco, Adriano, Nando e Renato ci curano l’esterno e si attivano ogni qual volta siamo in difficoltà e abbiamo bisogno di lavori speciali.
  
Ci sono poi i genitori che, con il Comitato Genitori, si attivano per trovare risorse che permettano alla scuola di qualificare sempre di più la propria proposta e al tempo stesso sono presenti per alcuni piccoli lavori o acquisti valutati utili ai bambini che frequentano la scuola.
  
Tutte queste figure, dipendenti, consulenti e volontari, sono sostenuti dall’attento occhio del consiglio di amministrazione e del presidente, il parroco don Flavio Rosa.
  
L’Amministrazione comunale sostiene economicamente la scuola oltre a condividere alcune progettualità, tra cui segnaliamo il progetto Mappe Blu, con la bibliotecaria Rossella davvero bravissima, che consideriamo un’eccellenza.
  
Insomma, una piccola importante parte del nostro paese ruota attorno e dentro la scuola dell’infanzia, perché i bambini sono il presente, insieme con noi, e saranno il futuro. E i primi anni di vita, ci confermano le neuroscienze, sono quelli più importanti in cui investire. Più delle università, più dei corsi, quello che rende possibile un futuro ricco di soddisfazioni è la qualità di ciò che facciamo quando i nostri figli sono piccoli.
  
Nella sezione documenti troverete, espressi con un linguaggio più formale e tecnico, i principi teorici, le finalità, gli obiettivi, le metodologie e tutto quanto sostiene le scelte apparentemente semplici di ogni giorno. Se qualcosa non dovesse essere chiaro chiedeteci: sarà una bella occasione per entrambi, genitori ed insegnanti, per raccontare e cercare di capire come facciamo e perché facciamo anche le cose che ci sembra non richiedano un pensiero: abbiamo pensato come disporre i mobili nelle stanze, quali giochi acquistare e quali no e di quali materiali. Abbiamo valutato se mettere fiori e quali o se non metterne, se attrezzare anche gli spazi esterni e con quale obiettivo. Certo, qualcosa è ancora nei desideri e giorno dopo giorno lavoriamo per poterli veder realizzare.
  
Tutto concorre alla crescita del bambino pensato come il protagonista (dal greco protos, il primo, agonistes, attore drammatico) della sua storia: il primo da ascoltare, il primo a poter affrontare ciò che la vita gli chiede, il primo dunque cui consentire di fare esperienza, esplorando le proprie e altrui risorse, i propri e altrui limiti. L’ascoltare da parte dell’adulto non sarà neutro, anche perché sarebbe impossibile, bensì mediato dalla conoscenza pedagogica del bambino in genere e dalla conoscenza personale di quel bambino. Con la consapevolezza che c’è sempre una parte di mistero di ogni individuo. È quella che ci fa, ancora dopo tanti anni di lavoro e di studio, stupire e meravigliare.
  
È per consentire al mistero di esprimersi che le nostre sezioni sono eterogenee, ovvero accolgono bambini dai tre ai cinque anni. Perché nessun adulto potrà progettare un intervento riuscendo ad offrire la molteplicità e complessità di sollecitazioni che la condivisione con bambini di diversa età può dare. Traducendo quanto scrisse Vygotskij teorizzando la zona di sviluppo prossima, ci piace dire che la miglior occasione che i bambini hanno a disposizione sono gli altri bambini quando giocano in una situazione ordinata. L’ordine consente di poter anche litigare, momento fondamentale della crescita, senza perdere la serenità e la gioia indispensabili per l’apprendimento.
Ci auguriamo che l’esperienza nella nostra scuola dell’infanzia sia occasione di crescita per tutti noi: bambini, genitori, insegnanti, professionisti, volontari.
  
Buon viaggio di scoperta!
 
Simona

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